Introduzione: Sentieri costieri e vette — il trekking itinerante in Sardegna
La Sardegna, isola mediterranea dai contrasti intensi, è un vero paradiso per chi ama il trekking itinerante. Tra scogliere calcaree che si tuffano in un mare turchese, spiagge nascoste raggiungibili solo a piedi o in barca, altipiani modellati da millenni di erosione e boschi di sughero, l’isola offre una varietà di paesaggi rara per la sua dimensione. Partire per un trekking itinerante in Sardegna significa alternare cammino, immersione culturale e notti spesso in bivacco o in strutture rurali, seguendo sentieri che collegano la costa alle cime. Questo articolo propone un approccio dettagliato e pratico per progettare un itinerario, individuare i punti d’interesse imprescindibili e preparare la tua avventura in totale sicurezza.
I percorsi costieri come quelli del Golfo di Orosei, i giri di Capo Testa o i sentieri panoramici intorno ad Alghero si sposano alla perfezione con tappe in quota nel massiccio del Gennargentu (Bruncu Spina, Punta La Marmora). Il territorio sardo richiede però una preparazione adeguata: dislivelli talvolta impegnativi, approvvigionamento idrico non sempre agevole e tratti esposti al maestrale. In un trekking itinerante ogni giornata può offrire un doppio contrasto — l’alba in quota su nebbie che si diradano, il pomeriggio a costeggiare una riviera selvaggia dove la roccia chiara illumina il mare.
Oltre al paesaggio, la Sardegna è ricca di un patrimonio umano e archeologico unico: nuraghi, villaggi pastorali, chiesette rurali e aziende agricole produttrici di formaggi e vini. Un trekking itinerante può facilmente includere visite a siti come il Nuraghe Su Nuraxi (Barumini), transumanze ancora visibili in alcuni borghi o soste gastronomiche per assaggiare il pecorino sardo e il pane carasau. Per godersi al meglio l’isola è fondamentale pianificare le tappe tenendo conto delle distanze tra punti di rifornimento, alloggi e fonti d’acqua, e conoscere le regole locali riguardo il bivacco e la tutela delle aree naturali protette.
In questo articolo propongo cinque grandi temi per organizzare un trekking itinerante in Sardegna: preparazione e logistica, itinerari costieri imperdibili, traversate di montagna e cime, consigli pratici durante il cammino e suggerimenti su alloggi e rifornimenti. Ciascuna sezione contiene informazioni pratiche — indirizzi precisi, orari tipo, prezzi indicativi, consigli di sicurezza — oltre a descrizioni immersive per aiutarti a visualizzare ogni tappa del viaggio. Che tu stia pensando a un anello di qualche giorno attorno a un capo o a una traversata più ambiziosa che unisca costa est e ovest passando per il Gennargentu, questa guida ti aiuterà a costruire un percorso adatto al tuo livello e ai tuoi desideri.

Preparazione e logistica: pianificare il trekking itinerante in Sardegna
Il successo di un trekking itinerante in Sardegna passa soprattutto da una preparazione accurata. Inizia valutando il tuo livello fisico e la durata desiderata (3–10 giorni sono tipici per un circuito medio), poi definisci un itinerario realizzabile considerando i punti di rifornimento e le opzioni d’alloggio. In Sardegna alcune zone costiere isolate non hanno negozi; è quindi comune portare cibo e acqua per 2–3 giorni a seconda della stagione. I mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre spesso offrono le condizioni migliori: temperature gradevoli e minore afflusso di visitatori.
Documenti e permessi: la maggior parte dei sentieri è accessibile liberamente e non richiede permessi. Alcune aree classificate (Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, aree di riserva marina) però prevedono regole di tutela e il bivacco può essere limitato. Informati presso gli uffici turistici locali; per esempio:
- Ufficio Turistico di Dorgali (Cala Gonone) — Via Nazionale 34, 08022 Dorgali (NU). Orari: lun‑ven 09:00–13:00 e 15:30–18:30 (alta stagione 09:00–19:00). Tel. +39 0784 970071. Informazioni, carte e permessi eventuali: gratuiti.
- Visitor Centre Parco Nazionale del Gennargentu e del Golfo di Orosei — Località Su Gologone, 08020 Oliena (NU). Orari: 09:00–17:00 (variabili). Accesso al parco: libero, ma attività guidate a pagamento (guide locali 40–80 € per mezza giornata).
Equipaggiamento essenziale: scarpe da trekking alte con suola scolpita, zaino 40–60 L per l’itineranza, fornello leggero (verifica le regole locali per le aree protette), filtro o pastiglie per la purificazione dell’acqua, protezione solare (cappelli, crema SPF 50), giacca antivento/impermeabile — il maestrale può sorprendere in cresta. Per la notte, tenda leggera 1–2 kg o opzione rifugio/agriturismo a seconda della tappa. Una farmacia da campo, GPS o mappe dettagliate (consigliata la carta IGM 1:25 000 per la Sardegna) e una power bank sono indispensabili.
Trasporti e accessi: i principali punti di partenza per i sentieri costieri sono raggiungibili in auto e, in alcuni casi, dai porti. Esempi pratici:
- Accesso a Cala Luna: imbarcadero di Cala Gonone — Porto di Cala Gonone, Via Lungomare 08022 Cala Gonone (Dorgali). Parcheggio pubblico: Piazzale Marina, gratuito in bassa stagione, a pagamento 1–3 € al giorno in estate.
- Accesso a Capo Testa: Faro di Capo Testa, SP90, 07030 Santa Teresa Gallura (OT). Parcheggio: area del faro, a pagamento in estate 2–5 € al giorno.

Prenotazione degli alloggi: per le notti fuori bivacco privilegia agriturismi, B&B e piccoli hotel. Esempi di contatto: Agriturismo Sa Ruda, Località Sa Ruda, 08022 Dorgali (NU), tel. +39 349 000000 (prenotare in stagione). Tariffe indicative: camera doppia 50–120 € a seconda del comfort e della posizione; mezza pensione possibile (pasto 15–30 € a persona).
Itinerari costieri imperdibili (est e nord): scogliere, calette e insenature segrete
La Sardegna è famosa per le sue coste frastagliate e le acque cristalline. Ecco tre percorsi costieri ideali per il trekking itinerante, combinabili tra loro a seconda della durata del soggiorno e del livello:
1) Il litorale del Golfo di Orosei — Cala Gonone verso Cala Luna e Cala Sisine
Questo settore è tra i più spettacolari dell’isola. Partenza da Porto di Cala Gonone (Via Lungomare, 08022 Cala Gonone, Dorgali, NU), raggiungibile in auto o in bus da Nuoro. La traversata delle baie del Golfo di Orosei si può fare a piedi su sentieri costieri e in parte in barca per evitare alcuni capi o per raggiungere spiagge inaccessibili via strada. I sentieri tra Cala Gonone e Cala Luna regalano panorami vertiginosi e grotte marine; il cammino fino a Cala Luna da Cala Gonone dura circa 3–4 ore a seconda dell’itinerario scelto. Le escursioni in barca partono dal porto con tariffe 20–35 € a persona andata e ritorno (variabili secondo stagione). Visita anche la sorgente e la cascata di Su Gologone nelle vicinanze per una sosta d’acqua dolce e qualche foto.

2) Capo Testa e la Costa Paradiso
A nord Capo Testa (Località Capo Testa, 07028 Santa Teresa Gallura OT) offre un facile sentiero costiero, punteggiato da massi granitici scolpiti dal vento e piccole calette. Il faro di Capo Testa (Faro di Capo Testa) è un ottimo punto di riferimento. Il percorso può proseguire verso la Costa Paradiso (Località Li Canneddi, 07030 Trinità d’Agultu e Vignola), nota per le sue piscine naturali e le rocce rossastre. Parcheggio e accesso: area del Faro di Capo Testa, tariffa estiva 2–5 €. Attenzione alle aree private: rispetta la segnaletica e non entrare nelle proprietà private.

3) La costa da Alghero a Capo Caccia
A nord-ovest la baia di Alghero (Porto di Alghero, Via Columbano 3, 07041 Alghero, SS) e il suggestivo promontorio di Capo Caccia (Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Foradada) offrono sentieri costieri con viste su scogliere e grotte marine. La Grotta di Nettuno è una tappa imperdibile: si raggiunge in barca dal porto di Alghero (navette 15–20 € andata e ritorno, durata 30 min) oppure scendendo la scalinata di 654 gradini dalla Punta Giglio (accesso libero). Orari di visita della grotta: generalmente 09:00–18:00 in stagione (maggio–settembre), ingresso con visita guidata circa 13–15 € a adulto (variabile). Combina il trekking costiero con una sosta nella città vecchia di Alghero per assaporare la cucina catalano-sarda.

Traversate montane e vette: Gennargentu, Bruncu Spina e Punta La Marmora
La Sardegna non è solo costa: il suo cuore montano, il massiccio del Gennargentu, offre traversate impegnative e panorami mozzafiato. La Punta La Marmora (1.834 m) è la vetta più alta dell’isola e incarna l’esperienza del salire sulle montagne sarde. Ecco come affrontare queste montagne in itinerenza.
Accessi e basi di partenza: due borghi fungono spesso da basi logistiche: Nuoro (Piazza Vittorio Emanuele, 08100 Nuoro, NU) e Desulo (Viale G. Marconi, 08032 Desulo, NU). Le strade permettono di avvicinarsi ai sentieri, ma gli ultimi tratti si fanno a piedi su piste pastorali. L’ufficio turistico di Nuoro fornisce carte e consigli: Ufficio Turistico di Nuoro, Via Cavour 36, 08100 Nuoro — orari 09:00–13:00, 15:30–18:00, tel. +39 0784 123456.
Esempio di itinerario in 3 giorni: giorno 1: salita da Fonni (1.200 m) verso il Rifugio Forestale o bivacco intermedio — 6–8 ore; giorno 2: salita alla Punta La Marmora (1.834 m) lungo creste e spalle rocciose, quindi traversata verso gli altipiani del Gennargentu; giorno 3: discesa verso Villagrande Strisaili o ritorno a Fonni. Difficoltà: tratti rocciosi, sentieri talvolta non segnati, meteo variabile. Il rifugio più vicino per assistenza è il Rifugio Bruncu Spina (Località Bruncu Spina, 08023 Fonni, NU) — contatti locali da verificare in stagione (spesso aperto solo in estate e per gruppi), posti letto e rifornimenti limitati, tariffe rifugio 15–30 € a notte a seconda dei servizi.

Sicurezza e guide: per una traversata del Gennargentu la guida locale è fortemente consigliata per i tratti fuori sentiero e per orientarsi nel terreno carsico. Tariffe guide locali (associazioni e guide alpine): 120–200 € al giorno per una guida privata (a seconda del numero di partecipanti e della complessità). Avvisa sempre un riferimento locale (alloggio o ufficio turistico) del tuo percorso e degli orari stimati di transito.
Flora e fauna: il massiccio ospita specie endemiche e greggi di pecore che pascolano nelle jasse. Salendo verso Bruncu Spina si attraversano boschi di faggio e pini, pascoli e doline, con vedute che, nelle giornate limpide, regalano scorci sulla costa orientale — panorama che ripaga ogni fatica dell’ascesa.
Consigli pratici sul terreno: sicurezza, rifornimenti e rispetto dell’ambiente
Mantenere autonomia e responsabilità: in un trekking itinerante la gestione dell’acqua e dei rifiuti è cruciale. Porta almeno 2–3 litri d’acqua al giorno a persona in base al caldo e al dislivello. Usa filtri portatili o pastiglie se prevedi di prendere acqua da sorgenti. Porta con te tutti i rifiuti fino a un punto di raccolta o a un paese; è severamente vietato abbandonare immondizia nei parchi e nelle riserve marine.
Bivacco e campeggio: il bivacco libero è tollerato in alcune aree isolate ma vietato in altre, specialmente vicino a spiagge protette e riserve naturali marine. Informati presso gli uffici turistici locali o i parchi: l’Area Marina Protetta Capo Caccia‑Isola Piana (Alghero) e il Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu hanno norme specifiche. In caso di dubbi preferisci campeggi attrezzati o agriturismi; tariffe campeggio 10–25 € a persona per notte in stagione mite, più alte in alta stagione.

Salute e sicurezza: copertura mobile e segnale sono variabili, soprattutto in montagna e nelle insenature. Porta una carta cartacea (IGM 1:25 000) e, se possibile, un GPS o un localizzatore personale. In caso di incidente chiama il numero d’emergenza europeo 112. Le farmacie locali (es. Farmacia Centrale, Via Roma 12, 07041 Alghero, orari 08:30–13:00 / 16:00–20:00) forniscono medicazioni, antidolorifici e prodotti per le vesciche. È fortemente consigliata un’assicurazione che copra ricerca e soccorso per itinerari in zone isolate (costo annuale variabile in base alla copertura).
Orari e stagioni: in alta stagione (luglio-agosto) aspettati temperature elevate e forte affluenza sulle spiagge; parti presto al mattino per evitare il caldo e prenota gli alloggi con largo anticipo. In bassa stagione (novembre–marzo) alcuni servizi e strutture chiudono; verifica gli orari prima di partire. Esempi di orari indicativi: gli uffici turistici locali spesso sono aperti 09:00–13:00 e 15:30–18:30 nei giorni feriali; grotte e attrazioni (Grotta di Nettuno) aprono 09:00–18:00 in stagione, con orari ridotti fuori stagione.
Alloggi, rifornimenti ed esperienze locali da non perdere
Un trekking itinerante in Sardegna vive delle soste umane: agriturismi, B&B, rifugi semplici e piccoli hotel di charme offrono pause confortevoli. Ecco indirizzi ed esperienze concrete per arricchire il tuo percorso:
- Agriturismo Su Gologone — Località Su Gologone, 08020 Oliena (NU). Indirizzo esatto: SU Gologone Resort, Via Su Gologone, 08020 Oliena. Orario reception: 08:00–22:00. Prezzo indicativo camera doppia 90–180 € a seconda della stagione. Esperienza: pasti tradizionali sardi, colazione con specialità locali, possibilità di organizzare transfer e guide. Prenotazione consigliata +39 0784 942001.
- Rifugio Bruncu Spina / Foresta di Montarbu (itinerari) — Localizzazione montana (coordinate variabili). Orari: spesso aperto in estate, chiuso in inverno; contattare il comune di Fonni o l’ufficio del Gennargentu. Prezzo rifugio: 15–35 € a notte a seconda del comfort. Servizio di ristorazione limitato, spesso su prenotazione.
- Hotel Catalunya Alghero — Via Sassari 179, 07041 Alghero (SS). Reception 24h, camera doppia 80–160 €. Ideale come tappa prima o dopo il trekking costiero, vicino al porto e alla città vecchia.
- Punti di rifornimento chiave:
- Negozio «Alimentari Piras» — Via Nazionale 12, 08022 Cala Gonone (NU). Orari 08:00–13:00 / 17:00–20:00 (chiusura a metà pomeriggio).
- Coop Supermarket Alghero — Via Garibaldi 34, 07041 Alghero. Orari 08:00–20:00, chiuso la domenica mattina a seconda della stagione.
Esperienze locali imperdibili: degustare il pecorino sardo (formaggio di pecora), visitare una cantina per scoprire il Cannonau (i vini rossi locali) e fermarsi a un mercato cittadino (es. Mercato Civico di Nuoro, Piazza Vittorio Emanuele). Prova anche le specialità dello street food sardo come il pane carasau, i malloreddus (piccole conchiglie di pasta) e il porceddu (maialetto arrosto) in un agriturismo; budget ristorazione: pasto in agriturismo 18–35 € a persona, ristoranti turistici 20–45 € a persona a seconda del menu.
Consigli finali per godersela al massimo
Adotta un ritmo contemplativo: la Sardegna va gustata piano, tra bagni ristoratori, scatti alle calette e incontri con i pastori. Rispetta la segnaletica, scarica mappe offline (Komoot, Maps.me) e comunicalo sempre a qualcuno il tuo itinerario previsto. Ricorda infine che il meteo può trasformare un sentiero costiero in un tratto tecnico — in caso di vento forte o pioggia scegli la sicurezza e modifica il percorso.

Conclusione: tra mare e vette, la Sardegna a (tuoi) passi
Il trekking itinerante in Sardegna è un’esperienza completa che fonde natura selvaggia, patrimonio unico e incontri autentici. Dalla dolcezza salata delle calette del Golfo di Orosei alle cime modellate del Gennargentu, ogni tappa svela un’altra faccia dell’isola: spiagge intime, scogliere scolpite, altipiani pastorali e borghi dove il tempo sembra scandirsi al ritmo delle stagioni. Ben pianificata, questa avventura regala una libertà raro — quella di percorrere sentieri che collegano costa e montagna, di dormire sotto le stelle o di riscaldarsi in una masseria, di gustare formaggi e vini locali e di svegliarsi davanti a panorami indimenticabili.
Per riuscire nella tua itineranza, basa le scelte su una preparazione rigorosa: mappe dettagliate, equipaggiamento adeguato, informazioni puntuali dagli uffici turistici citati (Ufficio Turistico di Dorgali, Visitor Centre Parco Nazionale del Gennargentu) e, se necessario, il supporto di una guida locale. Rispetta anche le norme di tutela degli spazi naturali e gli habitat fragili: non accendere fuochi in zone secche, porta via i tuoi rifiuti ed evita di disturbare la fauna. In cambio, la Sardegna ti ricompenserà con i suoi colori — il blu profondo del mare, l’ocra delle rocce, il verde dei boschi — e con esperienze umane calorose, dai pastori agli ospiti degli agriturismi.
Adatta infine il percorso al tuo livello e alla stagione: le più belle camminate costiere sono spesso più godibili in primavera e in autunno, quando il caldo non è opprimente e l’isola ritrova una calma ideale per camminare. Le vette del Gennargentu richiedono rispetto e prudenza, ma regalano panorami che tolgono il fiato. Qualunque formula tu scelga — anello costiero, traversata costa‑montagna o itineranza soft con tappe in agriturismo — la Sardegna si lascia scoprire passo dopo passo, e ogni sentiero diventa un invito a tornare.


