Introduzione — Sulle orme dei pastori: itinerari storici del Supramonte
Il Supramonte, massiccio calcareo aspro del centro‑est della Sardegna, è una terra di rocce, boschi di leccio e burroni profondi dove i passi dei pastori hanno tracciato chilometri di sentieri secolari. Questi percorsi, usati per secoli per la transumanza, i rifornimenti e i legami sociali tra paesi come Orgosolo, Dorgali e Baunei, sono oggi testimonianze vive di un patrimonio culturale e paesaggistico unico. Camminando sulle «orme dei pastori» non si segue solo una conformazione del territorio, ma anche storie: costruzioni in pietra a secco, aree di pascolo, sorgenti nascoste e i murales di Orgosolo che raccontano la vita pastorale e le resistenze locali.
Questa guida generale propone un’immersione pratica e dettagliata nei principali itinerari storici del Supramonte. È pensata per escursionisti interessati alla cultura pastorale e per visitatori che vogliono comprendere il territorio oltre alle attrazioni balneari della Sardegna. Troverete descrizioni dei luoghi, indirizzi precisi per orientarvi, informazioni pratiche (orari, prezzi in euro), consigli locali per la sicurezza e il rispetto dell’ambiente, oltre a suggerimenti per soste gastronomiche o culturali. I sentieri del Supramonte richiedono preparazione e rispetto: quota, meteo variabile, assenza di segnaletica uniforme in alcuni tratti e la necessità di portare acqua ed equipaggiamento adeguato sono aspetti da considerare.
La regione è attraversata da varie «vie pastorali» che collegavano un tempo pascoli e borghi. Tra i luoghi da non perdere ci sono la Gola di Gorropu (la «costa dei pastori» di pietra dove trovavano riparo le greggi), l’altopiano di Su Golgo con le sue tavelle (aree di pascolo) e i vecchi sentieri che scendono verso Cala Luna e Cala Goloritzé. I pastori — i «pastori» in sardo — hanno lasciato tracce architettoniche: «cunventu» in pietra, «pinnetu» (recinti in pietra a secco), stazzi e «casette» che punteggiano il territorio. Esplorare questi percorsi significa anche immergersi nelle pratiche pastorali contemporanee: transumanza stagionale, produzione di pecorino, e l’uso di mulattiere storicamente curate dalla comunità.
Prima di partire, tenete presente che alcune aree sono gestite da associazioni locali e guide professioniste. Le normative possono prevedere restrizioni temporanee (periodi di pascolo, protezione della fauna): informatevi presso gli uffici turistici o i rifugi. In questa guida descrivo quattro aree principali con indirizzi precisi, tariffe indicative e orari abituali per pianificare la visita. In chiusura troverete consigli pratici per l’orientamento, suggerimenti su alloggi tipici e sulla gastronomia pastorale da gustare dopo una giornata sui sentieri storici del Supramonte.

Orgosolo e i suoi sentieri pastorali: cuore culturale del Supramonte
Orgosolo è uno dei borghi simbolo del Supramonte, famoso per i suoi murales ma soprattutto per le profonde radici pastorali. Per iniziare l’immersione vi consiglio il Museo Etnografico di Orgosolo, in Piazza Don Minzoni, 08027 Orgosolo NU, Italy. Il museo è di norma aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30 (chiuso il lunedì); ingresso: 3,00 € intero, 1,50 € ridotto (studenti, anziani). Espone attrezzi dei pastori, costumi tradizionali e mappe dei vecchi percorsi di transumanza.
Dalla Piazza Don Minzoni partono numerosi sentieri verso le brulle praterie e le terrazze da pascolo. Il «Sentiero per il Monte Novo San Giovanni» è un esempio di antico tracciato usato per muovere il bestiame. Questa escursione non è segnalata in modo continuo; è quindi consigliabile avere una buona cartina o una guida. Ancora oggi i pastori locali percorrono questi itinerari in primavera e in autunno: è frequente incontrare greggi accompagnati da cani da pastore. Consigli pratici: bastoncini da trekking, 2–3 litri d’acqua a testa, scarponi alti. Rispettate proprietà private e recinti; se incontrate un pastore, salutate e chiedete cortesemente il permesso di passare.
Nel centro di Orgosolo potete assaggiare specialità pastorali in posti autentici: Agriturismo Su Bentu, Via Sa Tiacca 11, 08027 Orgosolo NU — aperto tutti i giorni 12:30–15:00 e 19:30–22:30; menu degustazione di formaggi e piatti da pastore: circa 25–35 € a persona. Si consiglia la prenotazione in alta stagione (giugno‑settembre). Per approfondire la storia pastorale partecipate alle visite guidate organizzate dalla Pro Loco Orgosolo (Ufficio Pro Loco, Via Roma 2, 08027 Orgosolo NU): visita del paese + itinerario pastorale di mezza giornata, indicativo 30–45 € a persona, su prenotazione.

Gola di Gorropu e i sentieri delle gole: il canyon dei pastori
La Gola di Gorropu, spesso descritta come il «Grand Canyon della Sardegna», è una forra spettacolare dove i pastori portavano un tempo le greggi in cerca di pascoli freschi e ripari naturali. L’accesso principale alla gola avviene da Località Pedra Longa, 08022 Dorgali NU, Italy (punto d’ingresso vicino alla frazione di Tiscali/Flumineddu a seconda dell’itinerario scelto). Per raggiungere il parcheggio consigliato, prendete la Strada Statale 125 Orientale Sarda e seguite le indicazioni «Gorropu»; il parcheggio ufficiale è spesso indicato come «Parcheggio Gorropu» (coordinate approssimative lungo la SS125, ingresso gratuito ma posti limitati in alta stagione).
L’itinerario classico fino al fondo della gola è un’escursione impegnativa: calcolate 3–4 ore andata e ritorno a seconda del punto di partenza e della forma fisica. La discesa può svolgersi su terreno instabile e richiede prudenza; la gola presenta passaggi stretti dove l’ombra contrasta nettamente con le pareti scaldate dal sole. Non esiste un biglietto d’ingresso ufficiale, ma per chi non è esperto è vivamente consigliato affidarsi a una guida locale. Le guide di Dorgali, elencate al « Centro Guide Cala Gonone » (Via Roma 81, 08022 Cala Gonone, Dorgali NU), propongono uscite guidate a partire da 40–70 € a persona (mezza giornata) a seconda del gruppo e dell’itinerario.
Orari e sicurezza: la gola è visitabile tutto l’anno, ma evitate i periodi di pioggia (rischio temporali e piene). Partire presto al mattino (prima delle 08:00) aiuta a evitare il caldo estivo e a osservare la fauna. Portate bevande, snack energetici, una carta cartacea e un telefono carico; il segnale può essere intermittente. Per un’esperienza più completa, abbinate la visita a Gorropu a un’uscita in barca da Cala Gonone (Porto di Cala Gonone, Via Cala Fuili 08022 Cala Gonone, Dorgali NU) per apprezzare il contrasto tra gole interne e calette marine. Escursione in barca: tariffe indicative 25–40 € a persona, partenze spesso alle 09:30 e alle 15:00 in alta stagione.

Altopiano di Su Golgo e casette in pietra: paesaggi d’altura e pascoli
L’altopiano di Su Golgo (Loc. Golgo, 08040 Baunei NU) è un vasto pascolo d’altitudine che offre panorami sul mare e sulle falesie che precipitano verso la costa orientale. È un punto centrale per il pascolo: qui i pastori trovavano praterie ricche durante l’estate. Il plateau è raggiungibile dal paese di Baunei (Via Roma 1, 08040 Baunei NU); per arrivare a Su Golgo seguite la strada comunale verso la frazione di Golgo e proseguite su sentieri pastorali e piste forestali. Numerosi pinnettos (recinti in pietra a secco) e casette da pastore punteggiano l’altopiano: i segni di un pastorale che perdura ancora oggi.
Per capire la vita pastorale, visitate l’Agriturismo Su Golgo (Loc. Golgo, 08040 Baunei NU) che offre alloggio e pasti basati su prodotti locali (formaggi, salumi, pane casereccio). Orari di ristorazione: 12:30–15:00 e 19:30–22:00; menu tipico 20–30 € a persona. Il soggiorno in agriturismo varia tra 40–80 € a notte a seconda della stagione e del livello di comfort. I pastori locali vendono talvolta formaggi in loco: pecorino sardo o casu marzu (specialità molto particolare, da trattare con cautela) — prezzo variabile, generalmente 10–20 € al chilo a seconda della qualità.
Escursioni consigliate: il sentiero che attraversa Su Golgo fino a Cala Sisine (partenza da Loc. Su Golgo) offre un mix di piste pastorali e tratti rocciosi in discesa verso la costa. Prevista 4–6 ore a seconda dell’itinerario. Le carte locali e le indicazioni dell’ufficio turistico di Baunei (Ufficio Turistico, Via Lamar 5, 08040 Baunei NU) sono utili: apertura 09:00–13:00 dal lunedì al sabato, informazioni gratuite ma alcune carte dettagliate possono costare 5–10 €. Consigli pratici: rispettate le aree di pascolo segnalate, non abbandonate rifiuti e, se fate un picnic, conservate il cibo fuori dalla portata di animali e insetti per non alterare l’ecosistema.

Consigli pratici, equipaggiamento e rispetto del patrimonio
Esplorare i sentieri storici del Supramonte richiede preparazione fisica e logistica. Ecco una serie di raccomandazioni dettagliate: equipaggiamento, sicurezza, rispetto per i pastori e per l’ambiente. Equipaggiamento consigliato: scarponi da trekking alti, bastoncini, cappello, occhiali da sole, crema solare, kit di primo soccorso, giacca antivento, GPS o smartphone con mappe scaricate, carta cartacea del « Parco Nazionale del Gennargentu » (disponibile presso gli uffici turistici). L’acqua è fondamentale: portate almeno 2–3 litri a persona per mezza giornata, di più per traversate lunghe durante l’estate.
Orientamento e condizioni del terreno: alcuni sentieri non sono segnalati; rivolgetevi a una guida locale (tariffe indicative 40–80 € mezza giornata o 80–150 € giornata) soprattutto per gole o traversate complesse. Rispetto per i pastori: se incontrate una gregge rallentate, evitate movimenti bruschi e foto invadenti, e chiedete il permesso prima di avvicinarvi agli animali. I cani da guardiania possono essere protettivi — mettete distanza, spostatevi fuori dal percorso e attendete che il pastore vi indichi come passare. Quando dormite o campeggiate, scegliete aree consentite e lontane dalle zone di pascolo; il campeggio libero può essere regolamentato a livello comunale.
Trasporti e alloggi: i paesi di Cala Gonone (Porto di Cala Gonone, Via Cala Fuili 08022 Cala Gonone, Dorgali NU), Dorgali (Piazza Repubblica 1, 08022 Dorgali NU) e Baunei (Via Roma 1, 08040 Baunei NU) offrono hotel, B&B e agriturismi. Prezzi variabili: B&B 40–70 €/notte, hotel 60–120 €/notte, agriturismi 50–90 €/notte. Per spostarsi l’auto resta la soluzione più comoda; attenzione alle strade strette. I bus locali (ARST) collegano alcuni punti ma con orari ridotti: verificate gli orari sul sito ARST Sardegna o presso gli uffici turistici locali.

Conclusione — Tra memoria pastorale e avventura contemporanea
Le orme dei pastori nel Supramonte sono molto più di semplici sentieri: sono linee di vita che connettono paesaggi, saperi e memoria collettiva. Percorrendo Orgosolo, la Gola di Gorropu, l’altopiano di Su Golgo e i sentieri che scendono verso il mare, il visitatore scopre un territorio in cui la pietra e la luce narrano secoli di presenza pastorale. Questi itinerari richiedono preparazione e rispetto, ma restituiscono panorami spettacolari, incontri umani autentici e l’opportunità di osservare tecniche pastorali ancora in uso oggi. Il patrimonio immateriale — canti, pratiche di transumanza, ricette casearie — completa l’esperienza fisica dei sentieri.
Pianificate la visita tenendo conto degli orari degli uffici turistici (Orgosolo, Dorgali, Baunei) e delle strutture locali (musei, agriturismi, guide). Preferite guide locali per le gole difficili e informatevi sulle date di pascolo per evitare aree dove le greggi sono concentrate. Rispettate l’ambiente: non raccogliete flora, non lasciate rifiuti e mantenete un comportamento discreto durante gli incontri con pastori e greggi. Infine, prendetevi il tempo di assaporare i prodotti del Supramonte: formaggi di pecora, pane tradizionale e piatti rustici che raccontano la cucina del pastore.
Il Supramonte è un invito a rallentare, a camminare consapevoli e ad ascoltare le tracce lasciate da chi ha plasmato questi paesaggi. Che siate escursionisti esperti, appassionati di cultura o viaggiatori curiosi, questi percorsi storici vi regaleranno un’esperienza completa della Sardegna interna, tra pietra, erba e mare. Buone camminate e ricordate sempre di rispettare le regole locali per preservare questo patrimonio vivente per le generazioni future.

